Schönbrunn
Schönbrunn
La Reggia di Schönbrunn è una delle più belle costruzioni barocche in Europa. La storia di Schönbrunn risale all'epoca medievale e la Reggia è stata ospitata da molte figure illustri. Nel 1569 la tenuta è stata acquistata da Massimiliano II e inclusa nei possedimenti degli Asburgo, con l’acquisizione entrano in possesso anche di una casa, un mulino, un fienile ed un giardino. Introdusse inoltre un allevamento di cavalli che rese possibile, nel 1572, l’apertura di una scuola di equitazione a Vienna. Eleonora Gonzaga nel 1642 ha costruito un piccolo castello, che denominò Schönbrunn. Nel 1683, vari edifici di Vienna vennero devastati durante l'assedio turco, come la scuola di equitazione di corte e il palazzo estivo del Castello di Schönbrunn. Iniziò la restaurazione l'architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach che, nel 1688, progettò il cosiddetto "Progetto Schönbrunn I" per l'Imperatore. Nel mentre si rivelò residenza per la vedova Amalie Wilhelmine, che allestì una delle sue camere con ritratti di nobili cavalli, che sono ancora oggi visibili nella cosiddetta “sala dei cavalli”. Nel 1728 l'imperatore Carlo VI acquistò l'intera proprietà, ma ne usufruiva solo nel periodo di caccia, perciò la cedette alla figlia Maria Teresa. Nell’inverno 1742 cominciarono i primi lavori i quali culminarono in un enorme progetto di ricostruzione che, in gran parte, ha dato al palazzo l'aspetto attuale. Al piano terra Maria Teresa decorò negli anni 1769-1777 la cosiddetta stanza Bergi con esotici dipinti di paesaggi e qui visse fino alla sua morte. Successivamente il Palazzo di Schönbrunn rimase vuoto e solo all'inizio del XIX secolo, sotto l'imperatore Francesco II, venne utilizzato come edificio per la residenza estiva. In questo periodo Napoleone soggiornò per ben due volte, ovvero nel 1805 e nel 1809. Nel 1830 Francesco Giuseppe nacque a Schönbrunn. Quando ascese al trono, nel 1848, il palazzo tornò ad un’epoca gloriosa, il giovane imperatore scelse lo Schönbrunn come la sua residenza preferita, dove passò la maggior parte della sua vita. I mobili, ancora esistenti, mostrano con il loro carattere sobrio e un po' borghese, il suo carattere personale.
Descrizione dell’esterno e dell’interno
Il palazzo di Schönbrunn, o reggia imperiale, è riconosciuto e protetto come patrimonio dell'UNESCO.
Situato a soli 5 km dal centro di Vienna, il palazzo è, su modello della reggia di Versailles, impostato su due fronti che si aprono con delle grandi scalinate a due rampe; uno rivolto verso la città, l’altro verso i giardini.
Il fronte rivolto verso la città è lungo ben 175 m, preceduto da una cancellata di stile rococò in ferro battuto serrata fra due obelischi che immette nell'Ehrenhof (Cortile dei Signori), un vasto Cortile d'onore riconoscibile grazie alle sue fontane decorato con figure allegoriche del 1776. Entrambe le facciate sono impostate sul corpo centrale aggettante con pronao centrale (portico anteriore) a sei semicolonne.
Da quando è stato costruito il castello, il suo caratteristico colore giallo è diventato un punto di riferimento: si dice, infatti, “giallo Schönbrunn ", per indicare quella particolare tonalità che colora la facciata e accoglie, già da lontano, i visitatori.
All'ingresso troviamo una grande scalinata distinta dal suo colore azzurro, che dà accesso al primo piano dove si trovano gli Appartamenti Imperiali di Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Elisabetta (Sissi). Ma il palazzo non serviva solamente come abitazione della famiglia imperiale, fu costruito anche con scopi di rappresentanza e luogo di esposizione per le numerose feste e cerimonie, doveva rappresentare il simbolo e rafforzare il prestigio della monarchia. Nelle stanze interne del palazzo troviamo una serie di diversi stili: il barocco, il rococò e il biedermeier, unito a motivi appartenenti al periodo di sviluppo economico-industriale del II Reich.
Nelle stanze dei primi piani troviamo Berglzimmer (Stanze di Bergl). Le pareti e i soffitti della camera imperiale furono decorati con gli affreschi di Johann Baptist Wenzel Bergl e del suo atelier negli anni 1770. Una delle parti più interessanti della visita però potrebbe essere la Sala del Biliardo, dove i ministri e le alte cariche militari si intrattenevano in attesa di essere ricevuti nella Stanza di Noce, che segue subito dopo.
Quella della Toeletta è la stanza più rappresentativa della personalità della Principessa Sissi, troviamo tutti gli arredi originali e gli accessori per la cura del corpo come la bilancia bianca che è il segno evidente per l’ossessione di Sissi per il peso e la forma fisica. La stanza, considerata dai visitatori la più bella, è la Grande Galleria, con i suoi 43 metri di lunghezza in stile Rococò, ideali per i grandi ricevimenti di corte. Decorata con stucchi, affreschi, specchi e due grandi lampadari che rendono la galleria un’opera d’arte, nel palazzo è presente anche la Piccola Galleria, una gemella di quella grande ed era riservata per le feste private in famiglia.
Berglzimmer
Al piano terra, nella zona orientale e sud orientale, si trovano le cosiddette Berglzimmer, ovvero gli appartamenti privati della famiglia imperiale, che venivano utilizzate principalmente d’estate in quanto erano più fresche rispetto a quelle al piano superiore. Maria Teresa fece affrescare le pareti di ogni stanza da Johann Baptist Wenzel Bergl verso il 1770 che, in seguito agli studi sulla natura, rappresentò paesaggi colorati, riempiti da animali e uccelli esotici, aggiungendo e incorporando fantasie umane con balaustre, pergolati e vasi rococò.
La Sala degli specchi
Agli anni di Maria Teresa risale anche la camera degli specchi, il cui nome deriva dei grossi specchi di cristallo presenti nella sala. È caratterizzata da pareti bianche decorate in stile rococò, con stucchi dorati e tendoni di velluto rosso e tendine bianche. Anche i mobili sono in stile rococò, realizzati in un legno bianco, con elementi decorativi dorati e le imbottiture di velluto rosso, aggiunti però un secolo dopo dall'imperatore Francesco Giuseppe. Nella parete nord è presente inoltre un camino in marmo e dal soffitto pendono due grossi lampadari. La stanza nei secoli fu utilizzata per diversi eventi, nel 1762 ad esempio si tenne lì il primo concerto di Wolfgang Amadeus Mozart durante il regno dell'imperatrice Maria Teresa, durante il regno di Francesco Giuseppe fu utilizzata come sede per le udienze pubbliche.
Il parco
Dietro il palazzo di Schönbrunn, opposto al cortile si estende Schönbrunner Schlosspark, un vasto parco di 120 ettari. Esso fu costruito da Jean Trehet all’inizio del XVIII secolo ed in seguito venne risistemato per commissione dell’imperatrice Maria Teresa, la quale volle ridisegnare il giardino in stile barocco tra il 1748 e il 1772. Fu l'imperatore Giuseppe II a disporre l'accesso al pubblico ai giardini imperiali, con grande dispiacere dell'aristocrazia che si trovava a dover passeggiare nei giardini con la popolazione comune. Negli anni, poi, sono stati aggiunti i vari elementi che caratterizzano il parco. Tra questi monumenti vi è la Voliera, costruita attorno al 1750, una struttura di enormi dimensioni e caratterizzata da una struttura barocca con un tetto a botte in rame sormontato da una piccola lanterna. Alla struttura vennero poi aggiunte quattro nicchie, destinate al riparo notturno degli uccelli della voliera. Nel parco venne poi costruita la Bella Fonte, fontana che venne poi rimpiazzata nel 1771 da una nuova al coperto. Essa si trova in un padiglione che termina in un'abside finestrato dove vi è la fontana rappresentante la divinità della Ninfa Egeria dalla quale sgorga l'acqua. Le mura del padiglione sono coperte da decorazioni a stucco rappresentanti delle piante e giuncheti a rilievo. Nel 1775 per volere dell’imperatrice Maria Teresa, venne innalzata la Gloriette, la principale attrazione del parco situata nel punto panoramico più alto del giardino. Essa è costituita da un corpo centrale massiccio con tre grosse finestre ad arco, affiancata ai lati da due doppi colonnati, che delimitano una galleria, costituiti ciascuno da tre colonne che sorreggono altrettanti archi. Questi ultimi a loro volta sostengono un tetto piano che funge da piattaforma panoramica, con vista su Vienna, è un monumento dedicato alla guerra giusta, che ha portato alla pace. Nel 1777 venne conclusa la Fontana dell’Obelisco, di stile indubbiamente neoclassico. Essa è costituita da una grotta artificiale che si eleva dalla vasca d'acqua sottostante ed è popolata da divinità fluviali. Alla sommità della grotta si trova invece un obelisco sostenuto da quattro tartarughe dorate. Nel 1778 sempre seguendo lo stile neoclassico vennero costruite delle finte rovine romane, le quali rappresentavano le terme di Tito e Vespasiano. Esse si estendono in una sorta di anfiteatro che copre una fontana di forma rettangolare. Al centro della fontana si trovano delle statue su un isolotto artificiali, le quali rappresentano due divinità. Sullo sfondo si trova una statua di Ercole. Inoltre, si sa dai progetti che qui probabilmente era stata progettata una cascata che però non venne mai realizzata per l'eccessivo flusso di acqua richiesto e per le troppe spese di esecuzione. Ai piedi della collina di Gloriette, vi è la fontana di Nettuno eretta poco prima della morte dell’imperatrice Maria Teresa nel 1780. Essa rappresenta Nettuno che governa le acque, circondato da altre divinità divine. L’area al centro del giardino forma il Grande Parterre, realizzato anche quest’ultimo, attorno al 1780. Questa parte del giardino consiste in una grande spianata di prato con delle aiuole aventi fiori coloratissimi, affiancate sui lati da una lunga fila di alberi con 32 grandi statue, ispirate alla storia greca e romana con divinità o personaggi famosi dell'età antica. Infine, nel 1904 venne realizzata “La casa del Tramonto” la quale riprende lo stile antico del castello ed ospita nuove essenze floreali e piante giunte dall'Australia e dal Sud Africa, oltre che dal Nord America. All’interno del parco vi sono altri giardini come il Kronprinzengarten o il Giardino Giapponese, i quali ospitano piante esotiche provenienti da varie parti d’Europa.
La serra delle palme
La Palmenhaus è una serra situata all'interno del parco del castello di Schönbrunn a Vienna: è, insieme ai Kew Gardens e alla Palmengarten, la più grande del suo genere in Europa.
Quest’attrazione di rilievo nel parco del palazzo è detta anche "Casa delle palme". Essa venne commissionata per volere dell'imperatore Francesco Giuseppe I nel 1880 all'architetto Franz Xaver Segenschmid in modo d'accomodare la grande collezione della famiglia imperiale di piante esotiche, che veniva aperta periodicamente ma che doveva necessariamente stare in una serra di protezione. La struttura venne terminata nel 1883 con un'altezza di 25 metri e una larghezza di 28.
La struttura è costituita da ferro battuto, ghisa e coperta da molte lastre di vetro. Nel complesso la Palmenhaus ha un corpo centrale di forma rettangolare e le due estremità di forma quadrata, denominate rispettivamente casa fredda e casa tropicale: in origine le sezioni interne erano separate da vetri mobili, sostituite poi con installazioni permanenti.
Inizialmente riscaldata tramite l'impianto dello zoo di Vienna, venne realizzato nel 1940 un impianto indipendente: alcune piante particolarmente delicate come la palma da cocco hanno un riscaldamento direttamente nel terreno.
Con i lavori di restauro che vennero svolti tra il 1986 e il 1990 fu attivato un impianto di ombreggiamento automatico che precedentemente veniva effettuato applicando a mano delle stuoie sui vetri. Sotto la sezione centrale è presente una cisterna per il trattamento delle acque, mentre per l'irrigazione vengono utilizzate due cisterne sul tetto dalla capacità di centoventimila litri ciascuna, in alternativa viene utilizzata acqua potabile; per l'umidità è presente un sistema di nebulizzazione.
Nella sezione centrale è ricreato un clima mediterraneo che si aggira intorno ai 12° in inverno e caldo e secco in estate; nella sezione settentrionale la temperatura è intorno agli 8° e corrisponde a un clima della foresta delle montagne; mentre la sezione meridionale ha una temperatura di circa 17°, adatta per la vegetazione di un clima caldo e umido. Custodisce oltre quattromilacinquecento varietà di piante.
Ritengo che la serra delle palme sia un luogo molto utile per conoscere diverse varietà di piante, dove ci si può immergere in pieno contatto con la natura.
Il labirinto
Il parco del castello di Schönbrunn offre ai visitatori molte attrazioni, piacevoli allo sguardo. Una di queste è il grande labirinto del parco.
Esso, all’inizio, è stato creato durante il regno di Maria Teresa d’Austria tra il 1698 e il 1740; il labirinto, in genere, era presente in tutti i parchi delle corti europee e misurava quattro chilometri di lunghezza.
Con il tempo il labirinto è stato ridotto e, alla fine, abbandonato. Nel 1999 gli è stata restituita la sua forma attuale.
Vi sono 3 zone che caratterizzano il labirinto, ossia due labirinti veri e propri e un’area giochi.
Il primo labirinto che si trova vicino all’ingresso è il cosiddetto “Irrgarten”. Diversamente dai classici labirinti per arrivare al centro e all’uscita ci sono varie possibilità. Una volta giunti al centro è possibile osservare da una piattaforma gli altri visitatori alla ricerca della giusta via.
Il secondo labirinto, detto “Labyrinth”, è stato ricostruito seguendo i progetti originali dell’epoca di Maria Teresa. Sono presenti alcune basse siepi che portano alla retta via da seguire e vari giochi sulla strada che lo rendono un’esperienza entusiasmante per tutti.
Vi è, inoltre, un’area giochi per i bambini.
Il labirinto, a mio avviso, è senza dubbio tra le attrazioni più caratteristiche del parco. Esso invita le persone che lo visitano ad utilizzare la fantasia e a divertirsi a trovare la strada corretta per uscire, in mezzo al verde e alla natura; il tutto si svolge in un’atmosfera quasi magica, come solo questo luogo può donare..













