Vienna

Hofburn
Hofburg

Hofburg

pianta generale del palazzo

Ubicazione:
Michaelerplatz, 1.

Orario:
• Da settembre a giugno: dalle 9:00 alle 17:30
• Da luglio a agosto dalle 9:00 alle 18:00

Prezzi:
• Adulti: 15€.
• Studenti, Vienna Card: 14€.
• Bambini dai 6 ai 18 anni: 9€.
• Ingresso gratuito con Vienna Pass.

Trasporto:
• Metro: Herrengasse, linea U3.
• Tram: Burgring, linee 1, 2 e D.
• Autobus: Burgring, linee 2A, 57A.

Luoghi vicini:
• Scuola Spagnola di Equitazione di Vienna
• Biblioteca Nazionale Austriaca
• Globe Museum di Vienna
• Ringstrasse
• Museo Albertina

Il complesso di Hofburg è uno dei simboli più iconici e rappresentativi di Vienna. La sua origine è molto antica, infatti fu edificato nel XIII secolo per ospitare la Famiglia Asburgo, una delle più importanti famiglie della storia. Una parte del palazzo è tuttora in utilizzo con la funzione di ospitare la sede di lavoro del presidente Austriaco Alexander Van Der Bellen. 

Cominciamo ad orientarci parlando del distretto in cui ci troviamo: Innere stadt Innere Stadt è il distretto storico di Vienna e uno dei più caratteristici da visitare, è situato nel centro di Vienna e facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi pubblici.

Esso si divide in quattro sezioni, rinominate come le porte di accesso alla città, quindi Stubenviertel, Kärntner Viertel, Widmerviertel, Schottenviertel. Inoltre è separato dai distretti più esterni dalla Ringstraße, ovvero una via ottocentesca che circoscrive il distretto sulle tracce delle mura, che ci sorgevano a protezione secoli prima.

Tutto il distretto viene considerato patrimonio da parte dell’UNESCO. 

L’edificio è un enorme complesso architettonico, che occupa l'ampia zona degli antichi possedimenti imperiali.

Nel 1559 fu avviata la costruzione della Stallburg come nuova residenza.  L’Hofburg è una tra le più grandi strutture architettoniche del mondo. Questo edificio presenta una superficie di circa 500 ettari. Le zone del palazzo più antiche risalgono al Tredicesimo secolo. Le parti più recenti risalgono invece al Ventesimo secolo. 

Hofburg è un insieme di edifici costruiti durante il corso di alcuni secoli. A tale proposito si può notare che ciascun ampliamento presenta stili architettonici differenti. Fu costruito senza delle linee guida, dunque senza un progetto. L’assenza di un progetto per la costruzione risulta evidente osservando la planimetria dell’edificio. 

Numerosi architetti lavorarono per la costruzione della Hofburg, tra cui l'architetto e ingegnere italiano Filiberto Luchese, Domenico Carlone e alcuni architetti barocchi.

Ora si analizzano le singole ali.

Ala Svizzera

Il nucleo più antico è lo Schweizerhof, fortezza costruita intorno al 1275 e probabilmente eretta già da Babenberg o da Ottocaro II di Boemia. La parte più antica del castello è senz'altro quella oggi rappresentata dalla Corte Svizzera. Qui si trova infatti una cappella gotica, risalente al XVI secolo, e il tesoro imperiale, che, tra gli altri oggetti, conserva le insegne imperiali del Sacro Romano Impero e dell'Impero d'Austria. La Cappella Musicale Imperiale è collocata anch'essa in quest'area. La Corte Svizzera venne costruita durante il regno dell'imperatore Ferdinando I in stile rinascimentale. Essa è nota in particolare per la Porta degli Svizzeri realizzata in mattoni rossi e neri che riporta i titoli dell'imperatore Ferdinando I e il suo stemma contornato dall'ordine del Toson d'oro. La parte inferiore accoglieva le cucine imperiali.

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Porta degli Svizzeri

Stallburg

Seppure non connesse all’intero complesso, le Stallbur (stalle imperiali) vennero create come residenza per il principe Massimilaino II. Qui si trovava poi la collezione d’arte di Leopoldo Guglielmo D’austria. Successivamente venne poi spostata e il luogo venne reso come stalle imperiali. Oggi ospita la Scuola d’equitazione spagnola.

Amalienburg

Amalienburg è così chiamata in onore di Guglielmina Amalia, vedova dell'imperatore Giuseppe I. Venne costruita un secolo prima in stile tardo-rinascimentale. Sulla facciata vi è una piccola torre a cupola con un orologio astronomico.

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Orologio Astronomico, Facciata Amalienburg

Ala Leopoldina

L’ala Leopoldina collega la Corte degli Svizzeri e l’Amalienburg, costruita negli anni ’60 del Seicento. Qui si trovano gli uffici del presidente austriaco e il piano inferiore era la cantina dell’Hofburg. Dopo l’assedio dei turchi l’ala venne ricostruita con un ulteriore paino. Lo stile è tardo-rinascimentale.

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Ala Leopoldina

Ala della Cancelleria Imperiale

Nell’ala della cancelleria imperiale si trovava la scuola di cavalleria invernale. Il complesso ospita gli appartamenti del figlio di Napoleone e successivamente di Francesco Giuseppe I.

ala della cancelleria imperiale

Ala della Cancelleria Imperiale

Biblioteca Imperiale

Originariamente era una sala a sé stante. Accoglie ospita la biblioteca del principe Eugenio di Savoia. Sul soffitto vi è un grande affresco del pittore Daniel Gran, sono presenti inoltre le statue degli imperatori del Sacro romano impero. Sopra l’entrata principale vi è una statua di Pallade Atena nell’atto di guidare una quadriga (uno o più cavalli che trainano un carro). Sulla parte sinistra del frontone (spazio triangolare al di sopra dell’architrave) vi è la statua di Atlante fiancheggiato dalle personificazioni dell'Astronomia e dell'Astrologia, mentre sul lato opposto sta Gaia, fiancheggiata dalle allegorie della Geometria e della Geografia.

sala della biblioteca imperiale

Biblioteca Imperiale

Ala Agostiniana

Quest’ala venne costruita vicino alla biblioteca imperiale e inoltre si trova vicino alla chiesa degli Agostiniani. All’interno della chiesa della famiglia degli Agostiniani vennero celebrati numerosi matrimoni, in particolare quello dell’imperatrice Elisabetta con Francesco Giuseppe.

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Sala delle Cerimonie

Ala Redouten

Quest’ala venne progettata dall’architetto NICOLAS JADOT, però la facciata non fu realizzata sempre dallo stesso, infatti venne realizzata dall’architetto NICOLÒ PACASSI. Il nome di quest’ala deriva dal francese e letteralmente significa ballo in maschera. All’interno di quest’alla venne chiamato pure un direttore musicale per dirigere i balli: JOHAN STRAUSS. Inoltre qui si svolse un’altra danza, ovvero la danza del congresso, per l’avvenimento del congresso di Vienna.

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Ala Redouten

Ala di San Michele

Quest’ala fu progettata dall’architetto JOSEPH EMANUEL FISCHER, quest’ala serviva per la comunicazione di due parti, ovvero quella della cancelleria imperiale e della scuola di cavalleria invernale, questo progetto rimase incompiuto.

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Ala di San Michele

Ala Montoyer

Quest’ala assunse il soprannome di naso della Hofburg, riferito in particolare per la forma della sala da cerimonie. Questo soprannome venne dato a quest’ala perché il progetto della pianta assomigliava ad un gomito di naso. Il soffitto di quest’ala è formato da 26 lampadari di cristallo. Al suo interno vennero fatte varie proposte di matrimonio, in particolare quella di Napoleone alla sua arciduchessa Maria Luisa.


Heldenplatz

In quest’ala venne creato uno spazio dove al suo interno fu inserita la Burgtor, ovvero la porta del palazzo. All’interno di quest’ala nacquero tre importanti aree: la pizza degli eroi, in questa piazza inoltre, sono presenti due statue, quella del principe di Savoia Eugenio e l’arciduca Carlo d’Asburgo, poi troviamo il giardino privato e infine il Volksgarten ovvero il giardino del popolo.

principe eugenio di savoia

Principe Eugenio di Savoia

arciduca carlo d'asburgo

Arciduca Carlo d'Asburgo


Neue Burg

Il Neue Burg, viene considerato come la facciata più nota dell’ Hofburg. Questa facciata fu conclusa nel 1913. Al suo interno, inoltre, possiamo trovare numerosi musei per esempio: l’EPHESOS MUSEUM. Al suo interno poi troviamo la biblioteca nazionale e il centro congressi di Hofburg.

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Neue Burg

Josefplatz
statua equestre dell'imperatore giuseppe II

Statua equestre e monumento dell’imperatore Giuseppe II a Josefsplatz in Vienna, costruito da Franz Anton von Zauner tra 1795 e 1807.

Fuori dalla reggia, al centro della Josefplatz, è presente la statua dell’imperatore Giuseppe II. Nella piazza sono presenti anche due fontane: una rappresenta il Potere del Mare a opera di Rudolf Weyr e la seconda il Potere della Terra di Edmund Hellmer.

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Fontana Potere del Mare, realizzata dallo scultore austriaco Rudolf Weyr (1847-1914) nel 1895 e restaurata assieme all’altra fontana dal 2001 al 2003.

La fontana è scolpita sui marmi bianchi di Lasa e nel granito rosso di Uddevalla, in quest’ultimo vennero ricavate le vasche. La fontana ha una struttura piramidale in cui sono presenti diversi personaggi, in cima è raffigurata la regina delle acque con la corona. La donna tiene nella mano il timone della barca. Ai suoi piedi un gigantesco tritone tenta di salire, contemporaneamente un personaggio sembra cadere nel mare. Sulla sinistra è presente un anziano, il quale potrebbe personificare Nettuno, ma la sua età è troppo avanzata. Esso impugna il tridente ma non regna come dovrebbe sui suoi territori.

fontana potere della terra

Fontana Potere della Terra

Fontana situata sul muro della facciata del Michaelertrakt dell'Hofburg sulla Michaelerplatz nel 1° distretto di Vienna, Inner City. Lo sculture Edmund von Hellmer progettò la fontana inaugurata nel 1897. È un monumento classificato. Sul lato opposto di Michaelerplatz è situata la fontana del Mare. In una nicchia a parete è presente una vasca di fontana curva. In essa vi è un'architettura rupestre in cui sono rappresentati giganti caduti, un serpente e un'aquila. Sopra quest’ultima vi è un nudo maschile con una spada su una roccia. A differenza dell’opera collocata sul lato opposto, non ci sono scritte con informazioni sull'artista o sull'anno di inaugurazione. La vasca della fontana è realizzata in granito rosso di Uddevalla in Svezia, per la pavimentazione è stato utilizzato il granito di Boemia, mentre per le figure è stato utilizzato il marmo di Lasa. Si è verificato un restauro dal luglio 2001 al maggio 2003. Oltre alle fotografie, i modelli in gesso conservati nel deposito della cantina dell'Hofburg sono stati utilizzati per completare gli elementi figurativi.

Biblioteca Nazionale

Biblioteca Nazionale

La facciata principale della Houfburg si affaccia sulla Josefsplatz. L’edificio che vi si affaccia ospita la Biblioteca Nazionale nella Sala d’Onore (Prunksaal).

cuori-degli-asburgo

Cuori degli Asburgo

La parte sinistra del complesso è costituita dalla Augustinerkirche, in stile gotico. Qui sono conservati i cuori degli Asburgo. Inoltre è possibile ammirare il monumento funebre a Maria Cristina di Antonio Canova e dall'”Albertina", è presente infine una vasta collezione di stampe, acquerelli, disegni e fotografie tra cui opere di Albrecht Dürer, Michelangelo e Picasso.

mausoleo a Maria Cristina

Monumento funebre a Maria Cristina 

Lo scultore Antonio Canova (1757-1822), il più autorevole esponente del Neoclassicismo europeo, compì un viaggio in Austria e in Germania. Fu a Vienna che lo scultore ricevette dal duca Alberto di Sassonia la commissione di un mausoleo per la moglie, Maria Cristina d’Austria (figlia dell’imperatrice Maria Teresa), morta quello stesso anno. I lavori per questo monumento durarono sette anni e terminarono nel 1805. Canova per la realizzazione dell’opera riprese un’idea che aveva già elaborato dal 1790 al 1795 per un mausoleo in onore di Tiziano, poi non realizzato. L’artista propose una composizione semplice, con una serie di simboli immediatamente comprensibili. Davanti a una piramide bianca, alta più di cinque metri, vi è un gruppo di figure che si dirige verso una porta, aperta e oscura. Sull’architrave dell’ingresso possiamo leggere: uxori optimae Albertus (‘Alberto alla sua ottima moglie’). In alto, la figura della Felicità, accompagnata da un putto alato con un ramo di palma, regge un ritratto a bassorilievo di Maria Cristina incorniciato da un uroburo, ossia un serpente che si morde la coda, simbolo dell’eternità e del continuo rigenerarsi della vita. Inoltre l’uroboro rappresenta l’amore eterno tra Cristina e il marito. Attraverso questo monumento il Duca Alberto di Sassonia vuole esaltare i pregi della donna, non dal punto di vista estetico, ma caratteriale.

A destra vi è il Genio della morte che si appoggia sconsolato a un leone, simbolo della forza morale. Il leone ha un aspetto triste, perché la morte fa provare questi sentimenti a tutti gli esseri umani. Sul lato opposto vi è una processione che sale la gradinata ed entra nella buia apertura. Tale corteo è composto dalla Pietà, o forse dalla Virtù, accompagnata da due fanciulle, che porta nel sepolcro le ceneri della defunta, contenute entro un’urna. È presente anche un anziano insieme alle ragazze, simbolo che la morte è un evento che non ha età.

maneggio d'inverno

Maneggio d'inverno

La parte destra del complesso è costituita dalla Stallburg, ora parte del Museo Lipizzano e dal Maneggio d'inverno, dove i sovrani addestravano cavalli di Lipizza e dove tenevano gli esercizi equestri.

Dietro i palazzi che compongono la facciata e dietro il nucleo dello Schweizerhof, si estende il parco realizzato dopo che Napoleone Bonaparte, durante l'occupazione di Vienna, fece abbattere le mura della città. Nel parco sono presenti le statue di Francesco I e di Mozart. Inoltre è presente un complesso di serre realizzato nei primi del Novecento in Jugendstil.

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Monumento a Mozart

Nel Burggarten nel centrale 1° distretto di Vienna, si trova un monumento alto 7,5 metri eretto in onore del compositore Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791). Le sculture sono realizzate in marmo LASA. Il monumento realizzato dall'architetto Carl König (1841-1915) e dallo scultore Viktor Tilgner (1844-1896), fu inaugurato il 21 aprile 1896 nella Albertinaplatz. È rappresentato il compositore accanto a un leggio, sopra un piedistallo riccamente decorato con ornamenti, maschere e corone, inserito in una balaustra semicircolare. Il monumento fu danneggiato dai bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il restauro nel 5 giugno 1953, fu sistemato nella sua posizione attuale nel Burggarten.

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Monumento all' Imperatore Francesco I

Il monumento sulla Burgplatz, interna dell'Hofburg nella capitale austriaca di Vienna, è dedicato all'imperatore Francesco I. Il monumento al primo imperatore d'Austria Francesco I e all'ultimo del Sacro Romano Impero, fu realizzato dallo scultore Pompeo Marchesi su richiesta dell'imperatore Ferdinando I. La realizzazione iniziò nel giorno dell'anniversario della battaglia di Lipsia, nel 1842, e l'inaugurazione il 16 giugno 1846. L’opera raffigura l'imperatore su un pilastro ottagonale, in vesti antiche. Sulle facce laterali del pilastro sono presenti rilievi in bronzo raffiguranti le attività del popolo. Il pilastro è affiancato da quattro statue colossali che simboleggiano la fede, la forza, la pace e la giustizia.

Palmenhous

Palmenhous - Complesso di serre

Heldenplatz

Heldenplatz

Il cortile interno è occupato dalla Heldenplatz, la piazza degli eroi, su cui si affaccia l'ala della Neue Burg. Al centro dei due cerchi che formano la piazza, sono poste le statue del principe Eugenio di Savoia e dell'arciduca Carlo. La storica Heldenplatz, progettata originariamente come grandioso foro imperiale (progetto che non fu mai realizzato), è dominata dalle monumentali statue equestri del Principe Eugenio e dell’Arciduca Carlo. Da qui si ha la vista migliore sulla Neue Burg e sull’Ala Leopoldina. Il prato non è solo un’area ricreativa per i turisti, bensì chi abita a Vienna viene qui per un picnic oppure per divertirsi con sport popolari come lo spikeball o lo yoga.

arciduca carlo d'asburgo

Statua equestre in bronzo dell'arciduca Carlo con una bandiera in mano su un cavallo rampante.

principe eugenio di savoia

La statua di Eugenio di Savoia ricorda la battaglia di Zenta. Nella battaglia del 1697 gli eserciti cristiani, guidati dal principe Eugenio di Savoia, vinsero gli eserciti turchi. La statua equestre è stata realizzata nel 1900 da József Róna.

Negli edifici più interni della Hofburg sono possibili da visitare gli appartamenti di Stato e la collezione dei tesori imperiali.

Gli appartamenti conservati erano dell'imperatore Francesco Giuseppe e di sua moglie, l'imperatrice Elisabetta di Baviera detta "Sissi" o "Sisi". È possibile visitare le stanze dove abitò per circa un anno lo zar Alessandro, durante il Congresso di Vienna. Si accede agli appartamenti imperiali attraverso lo scalone imperiale, il quale porta all'appartamento dell'imperatore.

La prima sala è quella della guardia, nella quale era sempre presente un ufficiale per assicurare l’ordine a palazzo. Si trova poi: la grande anticamera, usata come sala d'attesa per chi chiedeva e otteneva udienza; la sala delle udienze, nella quale Francesco Giuseppe dava una moltitudine di udienze ogni giorno, e infine la sala delle conferenze, una sala dedicata alle riunioni, nella quale avevano luogo gli incontri tra l'imperatore e i suoi ministri.

Si attraversano poi le stanze private del monarca, quindi: lo studio e la camera da letto, nella quale era situato un letto pieghevole da campo in ferro. Le ultime due stanze sono il grande e il piccolo salone, due soggiorni utilizzati da Francesco Giuseppe per dare ricevimenti a parenti e amici.

Gli appartamenti di Sissi si trovano in successione a quelli del marito. Dal piccolo salone, attraverso un passaggio, si giunge alla camera da letto dell'imperatrice, dotata di tre finestre, da lei utilizzata anche come soggiorno. Si giunge poi al gabinetto, seguito dallo spogliatoio, in cui l’imperatrice trascorreva l’intera giornata curando il suo aspetto, inoltre si occupava della corrispondenza, scrivendo liriche e imparando lingue straniere; mentre la sua parrucchiera pettinava e acconciava i suoi capelli per diverse ore. Qui si trovano anche gli attrezzi che Sissi utilizzava per la ginnastica quotidiana.

Da questa stanza si arriva a: sale da bagno, spogliatoi e guardaroba. In tali stanze si trova un vaso sanitario con lo scarico e una vasca con acqua corrente calda e fredda per l’imperatrice, mentre gli altri della corte dovevano utilizzare delle tinozze.

Poi si percorrono il grande e il piccolo salotto di Elisabetta, utilizzati per ricevere parenti e amici e dove la coppia imperiale faceva colazione insieme, se Sissi era presente a corte. Si trova poi l'anticamera di Sissi, un tempo comunicante con una porta, la quale è oggi murata con lo scalone dell'aquila.

Concluso il Congresso di Vienna e sotto il regno di Francesco Giuseppe, le stanze di Alessandro furono usate per dare ricevimenti e pranzi, se non erano presenti più di trenta commensali. Altrimenti il ricevimento aveva luogo nell'Ala Leopoldina. Ogni domenica si teneva il pranzo di famiglia: tutti i membri della famiglia imperiale, che erano a Vienna, dovevano partecipare. Vi erano poi altri pranzi nelle diverse occasioni.

Le regole a corte erano molto precise e severe: a tavola si poteva parlare a bassa voce, solo con colui che era seduto alla propria destra o alla propria sinistra e non con chi si era seduto di fronte. Solo dopo che l'imperatore iniziava a mangiare gli altri potevano farlo e quando lui finiva tutti dovevano smettere anche se non avevano finito la portata. I pasti duravano circa tre quarti d'ora e vi erano dalle sette alle dodici portate. In una sala affianco in cui era concesso fumare agli uomini, veniva servito il caffè.

Degna di essere menzionata è la sala numero cinque, dedicata a Napoleone, in cui sono presenti ritratti dell'imperatore, della moglie Maria Luisa e la culla del figlio. In questa sala sono presenti pezzi di rilevante valore storico e artistico come la Corona del X secolo con cui venivano incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero, si trovano inoltre i simboli del potere asburgico (quindi lo scettro e la sfera imperiali usati durante le incoronazioni) e poi vi è il "vello d'oro" dell'ordine omonimo.

Oggi nelle sale della Hofburg si svolgono i concerti di musica classica del Wiener Hofburg Orchester da maggio a dicembre. Il programma è composto dalle più famose melodie dei valzer e delle operette di Johann Strauss, Franz Lehár e di Wolfgang Amadeus Mozart. L'orchestra è composta da 36 musicisti e sei cantanti solisti internazionali sotto la direzione musicale di Gert Hofbauer.

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