Vienna

Nettuno
Fontana di Nettuno

Nettuno

La fontana di Nettuno del giardino del castello di Schönbrunn è una delle più attrattive e celebri del complesso del castello. È stata voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria e fu eretta tra il 1778 e il 1780 su progetto dell'architetto austriaco Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg.

Gli scavi per il bacino ebbero inizio nel 1776 e nel 1777 il progetto subì delle modifiche dopo che era emerso che non vi era alcuna quantità di acqua nel luogo degli scavi, e quindi la costruzione della fontana venne rinviata al 1780.

Il progetto di una costruzione in mattoni e ricoperta in pietra calcarea fu idea dell'architetto Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg, mentre le sculture in marmo di Vipiteno sono opera dello scultore di corte Johann Christian Wilhelm Beyer e furono realizzate nel suo laboratorio.

Tale struttura in marmo rappresenta non solo il dio del mare, Nettuno, ma anche Teti che gli chiede di favorire suo figlio Achille. Inoltre presenta anche quattro tritoni, creature per metà pesce e per metà uomo, che vanno ad abbellire l’intera struttura della fontana.

Johann Samuel Hetzendorfer

Johann Samuel Hetzendorfer come ribadito prima, fu l’architetto che si occupò del progetto della fontana di Nettuno, gli è stata trasmessa la passione dell’arte dal padre Johann Samuel Hetzendorfer che era un pittore e nacque nell'attuale quartiere Viennese di Josefstadt. Frequentò l'Accademia di belle arti di Vienna, e mi una volta finito il suo percorso di studi fece un viaggio in Germania e Italia, Nel 1758 divenne socio onorario della neo fondata Accademia di Augsburg.

Successivamente decise di occuparsi esclusivamente dell’architettura. Nel 1765 gli fu chiesto di occuparsi del castello di Schönbrunn, protetti dal cancelliere di Maria Teresa d’Austria, il conte Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg, che Maria Teresa, dopo la morte del marito, Francesco Stefano, decise di ristrutturare.

Si occupò di arredare l’interno del teatro del castello di Schönbrunn, allestì anche il giardino del castello secondo i canoni francesi e progettò la scultura della fontana di Nettuno.

Gli venne assegnato il titolo di nobile nel 1766 e cambiò il suo nome in Hetzendorf von Hohenberg.

Dal 1769 al 1772 insegnò nella scuola di architettura dell'Accademia di belle arti di Vienna e ne divenne direttore. Nel 1775 divenne architetto di corte e inoltre membro dell'Académie de France à Rome. Nel 1804 venne proclamato cittadino onorario di Vienna.

Nel 1894 gli fu dedicata una via nel quartiere viennese di Meidling.

Descrizione della Fontana

In merito a questo importante monumento di origine viennese, è fondamentale dire come sia importante e abbia una storia dietro, essendo composta dal Dio Nettuno, accompagnato dietro da due gruppi di Naiadi. Inizialmente nel progetto avrebbero dovuto esserci sette gruppi di figure, ma dovettero cercare di spostare le Naiadi nei catini delle due rotonde poiché ritenute sproporzionate e brutte, facendo sfigurare il monumento e attirando l’attenzione per le ragioni sbagliate. L’opera è un bacino chiuso, dove al centro è posta una grotta con al suo interno la imponente figura del dio dei mari stringendo il tridente e posato su una carrozza a conchiglia trainata da degli ippocampi. Immediatamente a destra attira l’attenzione la figura femminile di nereide Teti, intenta a pregare per il figlio Achille diretto a Troia.

È stata costruita nel periodo che oscilla tra il 1778 e il 1780 per il volere dell’imperatrice Maria Teresa. Dopo le prime costruzioni del bacino sorse peró il problema dell’alimentazione ad acqua, che risultò insufficiente e per tale ragione ci fu un ritardo nel completamento dell’opera. Il progetto fu costruito in mattoni per poi fare le sculture in marmo bianco di Vipiteno. Il compito venne assegnato è stata affidata allo statuario di corte Johann Christian Wilhelm Beyer. È anche di rilievo la posizione della fontana stessa, locata sull’asse principale del castello e la gloriette.

Gruppo di statue con il dio del mare Nettuno

Il muro di contenimento, che chiude la fontana, è interrotto al centro da un basamento sporgente semiovale, da cui si erge un paesaggio roccioso popolato dal dio del mare Nettuno e dal suo entourage.

Il muro di sostegno e il basamento sono costituiti da pannelli ciechi, in particolare quelli sul basamento sono decorati con mascheroni, mentre gli elementi verticali che li separano sono impreziositi da ghirlande.

Al centro del gruppo figurativo, posizionato sopra una grotta rocciosa, si trova Nettuno, il quale si erge sulla sua carrozza a forma di conchiglia, stringendo il suo tridente con la mano sinistra. Alla sinistra del dio è presente una ninfa con una cornucopia, simbolo dell’abbondanza e delle ricchezze del mare; mentre alla destra del dio è inginocchiata la nereide Teti, la quale sta invocando il favore di Nettuno per assicurare al figlio Achille un viaggio sicuro per mare, alla conquista della città di Troia. Vi sono poi, ai piedi della grotta, quattro Tritoni, creature metà uomo e metà pesce, domatori degli ippocampi, i quali sono le creature che trainano la carrozza di Nettuno; inoltre i Tritoni sono rappresentati mentre tengono in mano trombe di conchiglie.

Originariamente nella composizione vi dovevano essere anche due gruppi di Naiadi, da posizionare nel bacino, ma a causa di uno scambio di corrispondenza fra uffici i due gruppi erano sproporzionatamente piccoli rispetto agli altri, difatti dovettero essere posti nei catini delle due rotonde.

Il motivo raffigurante Nettuno che attraversa i mari in dominio sull'elemento acquoso è una caratteristica comune nell'arte dal XVI al XVIII secolo, essendo usato come allegoria per andare a simboleggiare il sovrano che dirige il destino del proprio paese.

I giardini del parco del castello

Il parco del castello un tempo era un luogo di caccia conosciuto con il nome di “Katterburg”. Nel 1569 l’imperatore romano-tedesco Massimiliano II decise di ampliare la zona in uno zoo. Per avere più possibilità di caccia e di raccolta e potesse diventare più soddisfacente. Nel nuovo giardino vi si trovavano sia selvaggina e pollame.

Anche Ferdinando II e sua moglie Eleonora di Gonzaga erano cacciatori appassionati e si innamorarono di questo posto.

Accanto al castello, Eleonora von Gonzaga, amante dell’arte, ricevette il giardino e lo fece ingrandire e lo abbellì per usarlo per la vita di corte.

Nel 1683 gli edifici e il giardino furono distrutti dall’assedio turco. A questo punto imperatore Leopoldo I decise di costruire un nuovo edificio per il suo successore, cioè Giuseppe. Venne amministrato all’architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach un nuovo capanno per la caccia.

Nel periodo di Maria Teresa il complesso fu ampliato e strutturato da un nuovo sistema viale a forma di stella con diversi percorsi, con l’obiettivo di poter presentare un giardino barocco per la rappresentazione signorile.

Molte delle opere, come la costruzione della fontana di Nettuno ai piedi della montagna, furono completate solo negli ultimi anni di Maria Teresa.

Nel 1779 Maria Teresa dopo aver sistemato il rinnovo del parco lo aprì a tutto il pubblico. Dal 1996, il parco del castello insieme al castello di Schönbrunn vennero inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Il Labirinto di Schönbrunn

Nel parco del castello è anche presente un labirinto con in alcuni angoli simboli dei dodici segni zodiacali. Recentemente è stata costruita una piattaforma sulla quale si può salire per osservare il labirinto dall'alto e i visitatori che cercano l'uscita.

Il labirinto fu costruito fra il 1698 e il 1740. Originariamente consisteva di quattro parti diverse con un padiglione centrale rialzato dal quale si poteva avere un'idea chiara di tutto il labirinto. Nell'autunno del 1998 furono iniziati i lavori per sistemare questo giardino dalla superficie di 1.715 mq cercando di ricostruire il più possibile il suo aspetto originale.

Giardino zoologico di Schönbrunn

Nel giardino zoologico di Schönbrunn i koala, orangotango, giraffe, lupi, capibara o leoni marini non mancano, soprattutto i cuccioli. E’ lo zoo più antico ancora esistente al mondo è stato eletto già per la sesta volta migliore zoo d’Europa.

Nella primavera 2022 sono venuti alla luce numerosi piccoli. Sono nati una giraffa Amari a gennaio, quattro lupi artici in primavera, un leone marino a giugno e anche la orangotango Kendari. Ma non dobbiamo dimenticare i cuccioli di capibara. Particolare orgoglio suscita la nascita di due rari esemplari di gazzella dama.

I recinti degli animali sono particolarmente spaziosi e ricreano l'ambiente naturale. Qui vivono più di 700 specie animali, dalla tigre siberiana ai koala e ai rinoceronti. Tra le maggiori attrazioni ci la serra della foresta pluviale, la grande area del Sudamerica e l’ORANG.erie, che è la casa degli oranghi viennesi. Nella primavera del 2010 è stato inaugurato il sentiero natura Naturerlebnispfad. Da maggio 2014 si possono di nuovo ammirare gli orsi polari al giardino zoologico: L’impianto, chiamato "Franz-Josef-Land", occupa una superficie di 1.700 m² e offre uno spazio sufficientemente vasto per i candidi giganti. Per la prima volta si potranno osservare gli orsi anche mentre si immergono sott’acqua.

Nel maggio del 2017 è stato inaugurato il nuovo Parco delle giraffe: da una galleria nel giardino d’inverno i visitatori possono ammirare le giraffe all'altezza degli occhi. Nell’adiacente nuova Casa dell'Africa orientale scorrazzano manguste nane, tockus e bucorvi. Questi ultimi condividono con le giraffe i 1770 metri quadrati dello spazio esterno. La nuova grande piscina degli ippopotami, inaugurata nell’estate 2018, permette di osservare gli animali all’aperto mentre sguazzano in acqua. In occasione del 270° anniversario nell’estate 2022 sono stati realizzati un nuovo recinto per i leoni ed un nuovo zoo domestico per le coccole.

Ogni anno si aggiungono nuovi impianti spaziosi e case per gli animali ospiti dello zoo. Nell'estate del 1752 l'imperatore Franz I Stephan von Lothringen, marito di Maria Teresa, ha condotto per la prima volta i suoi ospiti nel giardino zoologico appena realizzato, nel parco del castello di Schönbrunn. Da allora è nato il più vecchio zoo del mondo, a Vienna.

La serra delle palme

La serra delle palme nel parco del castello di Schönbrunn è la struttura più grande di questo tipo esistente in Europa. Ospita numerose piante mediterranee, tropicali e subtropicali.

L'imperatore Francesco Giuseppe ordinò la costruzione della serra nel 1882. Per l'architetto incaricato Franz Segenschmid: con una lunghezza di 111 metri, 2.500 metri quadrati di terreno e 4.900 metri quadrati di superficie vetrata è la serra delle palme più grande del continente europeo. Per realizzarla furono utilizzate niente meno che 45.000 lastre di vetro.

La serra delle palme è suddivisa in tre padiglioni che riproducono tre zone climatiche e che sono collegati tra di loro da corridoi galleria. Lo spazio più alto presenta piante dell'area mediterranea, delle Canarie, del Sudafrica, dell'America e dell'Australia. Lo spazio a nord ospita piante originarie della Cina, del Giappone, della regione dell'Himalaya e della Nuova Zelanda. Nella terza zona crescono piante tropicali e subtropicali. Nella serra delle palme si possono vedere tra l'altro una palma alta circa 23 metri e in primavera/estate anche la ninfea più grande del mondo (con un diametro della foglia di 1,20 metri). Le temperature si aggirano fra gli 8 e i 17 gradi.

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